DEBITO PUBBLICO nel mezzo tra UE e Stato Italiano: come metterlo in sicurezza, e permettere di calcolare le entrate effettivamente disponibili per il governo italiano
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UNIVERSITAS  News

Foglio on line sull'università, fondato nel 2004, con  Forum di politica generale.
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7- Tel  347 9470152 - nino.luciani@alice.it

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PROF. NINO LUCIANI * - Direttore responsabile

* Ordinario di Scienza delle Finanze, Università.

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Nino Luciani
http://scritti scelti

Comité de Patronage: F. Bonsignori, A.De Paz, Elena Ferracini, Dario Fertilio, Enrico Lorenzini, Nino Luciani, Bruno Lunelli, Marco Merafina, Franco Sandrolini

PAESI VISITATORI nel 2015, n. 55 : Algeria - Angola - Argentina - Australia - Belarus - Benin - Brazil - Canada - Chile - China - Colombia - Costa Rica - Ecuador Egypt - France - Georgia - Germany - Guatemala - Hungary - Iceland - Iran - Israel - Italy - Japan - Kazakstan - Korea, Republic of Libyan Arab - Mexico - Morocco - New Zealand - Nicaragua - Nigeria - Pakistan - Panama - Peru - Poland - Romania - Russian Federation - Saudi Arabia - Senegal - South Africa - Spain - Switzerland - Tanzania - Thailand - Tunisia - Turkey - Ukraine - United Arab Emirates - United Kingdom - United States - Uruguay - Venezuela - Vietnam - Zambia

EDIZIONE DI MARZO 2018

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DEBITO PUBBLICO:
una proposta a Juncker

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UNIBO: Rinnovo
CdA, Senato Accademico, Consulta Personale

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ASDU segnala
scoperta
del batterio
"Rhodococcus"

Per notizie omnia universitarie
si consiglia:

ROARS

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Luciani: la via minima di mettere in sicurezza il debito, per poi
calcolare la cifra disponibile per un programma di governo.

Tradimento dello impegno, preso dal Rettore nelle elezioni del 2015, per la nomina del CdA  su base elettiva, (estesa al personale T.A.)

Grazie alla collaborazione di 7 ricercatori Università di Bologna e di Calgary.
Per verbale riunione ASDU, clicca: Asdu

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seconda unibo, grafico, GR-EXIT, Gandolfi, Pareschi, Proposte di sintesi , INVENZIONI, costo standard, lotta evasione fiscale, scatti stipendiali, DOCUMENTO

Tribunale di Perugia, Sent. n.109/11, in data 27/1/2011, riammette il prof. Nino Luciani nel Cipur, Clicca su Tribunale di Perugia - curia romana - Congresso DC

Per pagine di edizioni attuali e precedenti, clicca su: emeritato, partito solo dei cattolici ?ceto medio, COMUNICATI, INTERVISTA, banche

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Conf-Com

Conferenza2010

Asdu Stato giuridico

 

L'Associazione che vuole salvaguardare l'amicizia tra i professori, e i legami con l'università e il territorio, anche dopo il pensionamento

ASDU
la Associazione dei professori universitari in pensione

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ASDU - Associazione Scientifica Docenti Universitari, Sede in Bologna, Via Titta Ruffo, 7
Registrata al Pubblico Registro dell'Agenzia Entrate, il 22 maggio 2015, n. 91379200370
(Avvertenza: la iscrizione dei professori e riceratori in pensione è libera e gratuita)
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Riunite le due associazioni ASDU e degli EMERITI di Bologna

Soci Fondatori: Alberto Corlaita, Anna Maria Dipietra, Carlo Cencini, Carlo Emanuele Gessa, Fabrizio Bolletta, Federico Licastro, Francesco Mainardi,Francesco Zaccanti, Franco Frabboni, Giampietro Minelli, Gianni Porzi, Giannino Praitoni, Giorgio Dragoni, Giorgio Cantelli Forti, Giovanni Venturi, Giulio Ghetti, Gualtiero Calboli, Mauro Fabrizio, Nino Luciani, Paolo Pupillo, Giovanni Pallotti, Pierluigi Papini, Stefano Mignani, Vittorio Tomasi, Walter Tega

Comunicato

 1.- Il 13 marzo 2018 si sono riuniti i soci della ASDU insieme con i soci della Associazione degli Emeriti della Università di Bologna.
  Si è convenuto di sostenere gli studi dei Colleghi e, in particolare di promuovere la conoscenza dei relativi risultati, mediante appositi convegni.
  La prossima occasione sarà un convegno con una relazione del prof. Gualtiero Calboli su propri studi, in via di ultimazione.
2.-  E' stata avviata la discussione della proposta della prof.ssa Anna Maria Di Pietra di creare una "Meeting Room", nell'Ateneo, dove i professori e ricercatori si possano ritrovare a titolo di amicizia e conversazione, liberamente senza orario.
3.- E' stata data informazione sullo stato dei contatti della ASDU con l'Ateneo di Bologna, per una profiqua valorizzazione della ricerca dei soci, in pensione, senza oneri per l'Ateneo. Si resta sempre in attesa che l'Ateneo sia un segnale di incoraggiamento.
4
.- E' stato segnalato con soddisfazione la scoperta di un batterio ( "Rhodococcus aetherivorans"), grazie alla collaboraione tra ricercatori della Unibo e della università di Calgary, che potrà migliorare la conduttività della elettricità.

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EDIZIONI PRECEDENTI

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STUDIO MEDIEVALE,
LIBERO E LAICO

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Riunione 11 aprile 2017


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PRINCIPALI ARGOMENTI all'o.d.g. :

1.- Sui colloqui avviati con l'Ateneo, per la valorizzazione scientifica dei docenti in pensione, senza oneri per l'Ateneo;
2.- Per la crezione di un premio scientifico ai professori e ricercatori in pensione (non ADSU)
3.- Censurata la chiusura della biblioteca di Via Zamboni 36, per demerito di pochi studenti, contro la generalità degli studenti

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Aperte le iscrizioni alla ASDU

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COMUNICATO

1.- Relazione Prof. Mauro Fabrizio. In merito ai colloqui in corso con l'Ateneo per la valorizzazione dei docenti in pensione, è stato espresso un vivo apprezzamento e ringraziamento al prof. Fabrizio.
  In particolare, l'Associazione ha approvato la seguente lettera da inviare al Rettore Francesco Ubertini:

          Al Magnifico Rettore Francesco Ubertini
p.c. - Al Pro-Rettore alla Ricerca Prof. Rotolo Antonino
        - Al Direttore Generale Dott. Marco Degli Esposti

Oggetto: ASDU versus Unibo

Magnifico Rettore, e' passato piu' di un anno dal primo contatto con Te e con il ProRettore alla Ricerca, per un rapporto tra la nostra Associazione e l'Unibo. Provo a fare una sintesi dei punti sottoposti durante questo tempo.

1.- Si premette che l'ASDU e' registrata al registrata al Pubblico Registro, e che (art. 2 dello Statuto) non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale, nei confronti degli Associati e di quanti, anche a livello internazionale, operando nei settori dell’istruzione , della formazione e della ricerca nelle università,

2.- Su questa base, nei vari incontri tra l'ASDU, il Rettore e il Pro-Rettore Rotolo, i punti stretti per una concretizzazione del rapporto tra l'ASDU e la UNIBO sono stati, grosso modo, così delineati:

2.1 - L’Ateneo, allo scopo di realizzare condizioni favorevoli all’accoglimento di un rapporto con l'ASDU, e comunque senza oneri per l'Ateneo, adottera’ le seguenti soluzioni:
a) Prende atto della avvenuta costituzione giuridica dell'ASDU. Indica una struttura amministrativa dell'Ateneo, alla quale l’ASDU possa rapportarsi, alla stessa stregua di tutte le Associazioni di interesse per l''Ateneo, tra le quali l'Associazione dei professori emeriti.
b) Crea una sezione del sito web dell'ateneo nel quale inserire i curricula e le pubblicazioni scientifiche degli iscritti alla Associazione. Questo sito sara' accessibile a chiunque del grande pubblico. Lo scopo è quello di concorrere a potenziare l'attenzione, nel mondo, sulla produzione scientifica dell'Ateneo di Bologna.
c) Nel sito sarà inserita la RUBRICA della posta elettronica dei professori e ricercatori in quiescenza, che ne fanno richiesta, in apposita sezione della RUBRICA dell’Ateneo. Si tratta di rendere visibile quanto esiste gia' di fatto.
d) Autorizza una struttura scientifica dell'ateneo ad avere rapporti scientifici esterni con i professori e ricercatori in quiescenza della ASDU, ai fini della ricerca da esterno, e per la veicolazione di eventuali fondi finanziari privati verso la struttura medesima.

Su questa base, ti chiederei una definizione conclusiva delle possibilita' reali del rapporto invocato.

Firmato: Nino Luciani, Mauro Fabrizio

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POSCRITTO Dall'art. 2 dello Statuto

L'Associazione ha come fini quelli:
a) di promuovere e ravvivare l’amicizia tra gli Associati, inclusi i loro famigliari, e di mantenere i legami con l'Università;
b) di pubblicare i migliori contributi scientifici, anche pregressi, degli Associati, compreso in idonei siti digitali, istituendo anche un “premio per il merito” da attribuirsi annualmente.
c) di favorire le relazioni fra l’ Associazione e le Istituzioni accademiche, nonché con le Associazioni degli Studenti e dei laureati.
A tale fine, l’Associazione promuove e coordina incontri e ricerche collettive tra gli Associati studiosi; ha scopi di promozione e difesa delle peculiarità proprie dell’istruzione e della formazione universitaria, e di diffusione degli studi e delle esperienze degli Associati.
Per il raggiungimento di tali fini l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:
a) organizzare congressi, conferenze, dibattiti in particolare su temi interdisciplinari, e pubblicarne gli atti.
b) coordinare lo svolgimento di altre iniziative di incontro e di studio nonchè di ricerca anche applicata su temi concernenti l’oggetto sociale.
c) aderire ad organismi internazionali e stranieri aventi fini analoghi o collaborare con essi
d) pubblicare, anche in forma digitale, scritti dei Soci che il Consiglio direttivo ritenga particolarmente meritevoli
e) porre in essere tutte le iniziative funzionali agli scopi da essa perseguiti e gli interessi di cui essa è portatrice.

AlLTRI ARGOMENTI DELLA RIUNIONE.

Altri argomenti esaminati sono stati:
1.- Organizzazione di un incontro con la società civile.
  Il Prof. Federico LIcastro riferisce che un  gruppo di studio, di cui egli fa parte
, ha messo a punto un metodo per la individuazione del rischio individuale per lo sviluppo del deficit cognitivo età associato, la demenza senile e la predizione di sviluppo della malattia di Alzheimer (DA), caratterizzato dalla applicazione della carta del rischio specificamente sviluppata e basata sulla presenza di 21 variabili o fattori di rischio epidemiologici, anamnestici, di laboratorio e genetici.
   Il metodo applicato con la carta del rischio offre un modo non invasivo, relativamente economico, precoce e applicabile allo screening di popolazione, usabile per l’identificazione di individui sani con rischio di ammalarsi della DA e di pazienti con deficit cognito live (MCI) con rischio di progredire verso la demenza.
  Dall’analisi delle variabili di rischio di ciascun soggetto inoltre è possibile impostare una pratica di prevenzione personalizzata e/o terapie personalizzate al fine di prevenire o ritardare la comparsa del deficit cognitivo.

  Su questa base, l'ASDU saranno presi contatti con associazioni che, tradizionalmente, organizzano incontri con il grande pubblico.

2.- Istituzione di un premio scientifico di € 10.000.
In premessa, viene ricordato che l'art. 2 dello Statuto prevede di "pubblicare i migliori contributi scientifici, anche pregressi, degli Associati, compreso in idonei siti digitali, istituendo anche un “premio per il merito” da attribuirsi annualmente.
  Viene approvata la istituzione di un premio di € 10.000 da attribuire a studioso esterno alla Associazione, dell'Ateneo di Bologna,della , in uno dei seguenti settori:
- biomedicina;
- lettere e storia;
- ambientale energetico;
- matematico-fisico;
- economico-finanziario
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  Viene rivolto appello a benefattore per il finanziamento del premio.
 
3.- Perdurante situazione di precarietà di fruizione pubblica di alcune biblioteche dell'Ateneo, causa disordini studenteschi.

  Le Biblioteche svolgono un ruolo fondamentale nella divulgazione culturale soprattutto in ambito universitario.
  Anche oggi le facilitazioni digitali non sono In grado di supplire a tale servizio.
  Riteniamo quindi che la chiusura della biblioteca di via Zamboni. 36 sia un vero e proprio attentato alla cultura che colpisce migliaia di studenti bolognesi.
   Sulla base di queste considerazioni riteniamo che la biblioteca di via Zamboni vada comunque riaperta.

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ASDU

Associazione Scientifica Docenti Universitari, Sede in Bologna, Via Titta Ruffo, 7
Registrata al Pubblico Registro dell'Agenzia Entrate, il 22 maggio 2015, n. 91379200370 - STATUTO

Soci Fondatori: Alberto Corlaita, Anna Maria Dipietra, Carlo Cencini, Carlo Emanuele Gessa, Fabrizio Bolletta, Federico Licastro, Francesco Mainardi,Francesco Zaccanti, Franco Frabboni, Giampietro Minelli, Gianni Porzi, Giannino Praitoni, Giorgio Dragoni, Giorgio Cantelli Forti, Giovanni Venturi, Giulio Ghetti, Gualtiero Calboli, Mauro Fabrizio, Nino Luciani, Paolo Pupillo, Giovanni Pallotti, Pierluigi Papini, Stefano Mignani, Vittorio Tomasi, Walter Tega

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STUDIO MEDIEVALE,
LIBERO E LAICO

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Riunione del 13 dicembre 2016

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PRINCIPALI ARGOMENTI all'o.d.g. :

1.- Colloqui avviati con l'Ateneo, per la valorizzazione scientifica dei docenti in pensione, senza oneri per l'Ateneo;
2.- Sullo stato di avanzamento della riforma dello Statuto Generale di Ateneo

Aperte le iscrizioni

NUOVO STATUTO
Per trovare il testo approvato in prima lettura, clicca su: Statuto bozza

Nota. Le variazioni allo statuto sono state già abbozzate, in prima lettura in CdA e Senato. Seguirà una approvazione in seconda lettura.

Antonella Zago e Domenico Chirico

Sulla riforma dello Statuto
(Appunti)

Riorganizzazione dell’Ateneo

  Da febbraio 2016 in poi, in ogni occasione   abbiamo chiesto al MR quali idee avesse in tema. La risposta è stata: “ve lo diremo quando saremo pronti”. E ci siamo fidati.
  Da ultimo, la stessa richiesta in settembre e poi in ottobre.
  L’ultima risposta è stata identica alla prima.

  Poi accade che il cda in due sedute deliberi la riorganizzazione dell’ateneo nell’arco di una settimana (primi di novembre).

  Nel merito: la “rapidità” è stata “giustificata” come necessaria e urgente per:.
- decongestionamento di alcune aree
- risolvere l’interim in relazione alla normativa anticorruzione;
- creare un’area appalti, capace di accreditarsi come stazione appaltante;
- creare il Campus Bologna in connessione alla ridefinizione di autc come area di progettazione e sostenibilità;
- creare un’area terza missione ecc…

  Posto che da sempre chiediamo una riorganizzazione che ci mette in condizioni di lavorare e che perciò non siamo pregiudizialmente contrari una siffatta organizzazione ci porta obbligatoriamente a fare alcuni rilievi.
  - non condividiamo quei presupposti di urgenza e tutto sembra essere messo in piedi in fretta e furia per eludere la prossima disciplina della dirigenza;
- l’area campus Bologna è un “mostro”

- Siamo favorevoli alla turnazione dei dirigenti, ma anche agli incarichi di secondo livello dovrebbero essere interessati con le dovute e trasparenti procedure.
- Inaccettabile  il metodo: sino ad un minuto prima il MR ha negato che fosse pronto l’atto di riorganizzazione, salvo essere prontissimo per il CDA.

   MR: “ero in Cina in quei giorni”

  Ora: la riorganizzazione macro è stata deliberata e i dirigenti hanno ruotato (in gran parte).
  La fase II parte a marzo: riorganizzazione di II livello.
  Nessuno ci ha consultato, nessuno ci ha chiesto che lavoro facciamo, e, quando abbiamo cercato di prendere la parola e di saperne di più per tempo, ci hanno (in)volontariamente raggirato…

Questa NON è la riorganizzazione che condividiamo. È solo quella più funzionale ad un “Ateneo che deve correre…” in braccio alle imprese…
  Aggiungiamo anche che ci impediscono di parlarne: ci è stata negata la richiesta di una assemblea del personale TA per riflettere sulla riorganizzazione. Noi che rappresentiamo i colleghi e votiamo la riorganizzazione non abbiamo sedi di confronto con chi ci ha votato! Trasparenza e partecipazione erano due parole d'ordine del Rettore in campagna elettorale!

Punti organico.
Abbiamo chiesto come siano stati utilizzati i P.O. 2016 per il personale TA, per assumere quali categorie e con quali destinazioni. Idem per il triennio precedente.

Piano strategico di ateneo
  A noi sembra una messa a sistema di quanto già non sia esistito precedentemente in ateneo, le novità sono la spinta all'agire privatistico, o di interesse per le imprese, e la confezione del piano. L'mmagine è ben curata!

  Gli obiettivi dell’ateneo sono stati infatti ricondotti agli obbiettivi dell’ONU per dare respiro internazionale (mondiale!) all'ateneo di Bologna. Nulla di male!!! Anzi!
  Se non fosse che la terza parte del piano e cioè la Terza Missione (l'Università opera per favorire l'applicazione diretta, la valorizzazione e l'impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società) viene declinata in termini di formazione tecnica e aumento della fatturazione cioè del conto terzi, agire privatistico dell’ateneo.
Altro aspetto del piano per noi importante è la declinazione dell’obiettivo ONU n. 8 e cioè dignità del lavoro e sviluppo economico sociale: in un ateneo dove i lavoratori degli appalti hanno uno stipendio base di 3,50 euro l’ora dovremmo dare l’esempio e porci l'obiettivo di migliorare immediatamente queste retribuzioni.

  Invece no! Considerando l'occupabilità come numero astratto quest'ateneo probabilmente continuerà da una parte a sfruttare i lavoratori in appalto che sostituiranno anche i TA e dall'altra a formare la gran parte di quei giovani che il Censis rileva avere un reddito di 9100 euro all'anno. Lordi! Sembra inoltre che nemmeno il miglioramento delle nostre condizioni di lavoro (TA) attraverso una logica e semplice organizzazione, con poche figure di responsabilità e catene del comando chiare,  con strumenti del lavoro adatti ai tempi, sia un obiettivo di questo piano. E dire che le economie di bilancio potrebbero essere tante. Continueranno invece a tagliare i posti di lavoro dei TA e il salario accessorio. Ma quale dignità del lavoro, dunque!
La sintesi per noi è che forse si sta dimenticando la Prima Missione dell’Università perchè è sempre più evidente che l'interesse è  la caccia di risorse da spartire tra vari (pochi) attori che non sempre hanno una mission istituzionale, cioè un interesse pubblico. E' più facile schierarsi e far impresa piuttosto che iniziare a studiare un modello sociale ed economico sostenibile per tutti.

- Accordi, Network e quant’altro
Anche in questo Senato molte sono state le pratiche che vedono il nostro ateneo affiliarsi a network, stringere rapporti di collaborazione o partecipare a consorzi. Ne abbiamo parlato tante volte e per l’ennesima volta diciamo che forse si sta perdendo il lume della ragione oltre al controllo delle risorse. 

Nino Luciani, Commento breve.
(Per un insieme, clicca su: Riforma statuto, proposte in sintesi )

1) Si nota subito che il personale tecnico e amministrativo ottiene (come è opportuno) che la Consulta (Consiglio, d'ora in poi) del personale tecnico-amministrativo dia parere obbligatorio, non vincolante, agli Organi di Ateneo, in determinate materie.
Rimane, invece, materia in alto mare, la questione della elezione dei relativi membri inl CdA o della designazione dal Senato.

2) Rimane evitato il problema del rapporto tra i dipartimenti e la scuola (a cui afferiscono): nel senso che la scuola dà pareri semplici ai dipartimenti, mentre dovrebbe dare pareri obbligatori e vincolanti, se si vuole costruire una vera governance didattica;

3) Rimane il vuoto di appartenenza dei docenti alla scuola: nel senso che il consiglio è un organo di secondo grado. Già da più parti, nelle universitàn italiane, si invoca che ne facciano parte tutti i docenti dei dipartimenti afferenti alla scuola, in generale o almeno per alcune decisioni di sintesi;

4) Il numero degli afferenti a ciascun dipartimento andrebbe rivisto: no a mega dipartimenti e no a mini dipartimenti, che sbilancerebbero i rapporti, al momento del riparto dei finanziamenti.
Inoltre i dipartimenti andrebbero sotto-sezionati un unità scientifiche con alta specializzazione;

4) Rimane da definire il rapporto della unibo con il Miur, sotto l'aspetto finanziario.
Si ricorda che il FFO sarà erogato sempre più in base al costo standard per studente, e che il costo standard è calcolato differenziatamente per corsi di studio,... e comunque differenziatamente per le quatto macro-aree scientifiche e disciplinari.
  Per un rapporto consapevole e forte con il Miur, sarebbe consigliabile suddividere l'Amministrazione tra dette quattro macro-aree; oltre che per migliorarne l'efficienza gestionale.
Questo permetterebbe di calcolare un costo standard per studente, per ognuna di esse, quale base per poi contrattare con il Miur il costo standard da fare valere per il FFO, per la unibo.

Per memoria, le quattro macro-aree nazionali sono:
. AREA SANITARIA: assistenza tecnico-sanitaria, farmacia, fisioterapia e riabilitazione, infermieristica, medicina e chirurgia, medicina veterinaria, odontoiatria, ostetricia, prevenzione sanitaria;

b. AREA UMANISTICA: arte (arti visive, moda, musica, arti e tecniche dello spettacolo), beni culturali, educazione, geografia, lingua e letteratura italiana, lingue e culture moderne (glottologia, linguistica, letteratura, filologia, ecc.), mediazione linguistica (lingue straniere applicate, interpretariato, traduzione), storia; studi classici, studi orientali, ecc.;

c. AREA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA: agraria, architettura e ingegneria edile, biologia, biotecnologia, chimica, disegno (industriale), física, ingegneria (civile, industriale, informatica), matematica, pianificazione regionale e ambientale, scienze ambientali, scienze della navigazione (aerea, marittima), scienze della terra, scienze motorie, scienze naturali, scienze e tecnologie agro-alimentari e forestali, scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali, statistica, urbanistica, ecc.;

d. AREA SOCIALE: comunicazione, cooperazione e sviluppo, difesa e sicurezza, diritto (scienze giuridiche, servizi giuridici), economia, gestione aziendale, scienze dell'amministrazione, psicologia, scienze politiche e relazioni internazionali, scienze del servizio sociale, sociologia, turismo

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STUDIO MEDIEVALE,
LIBERO E LAICO

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Riunione ASDU del 12 ottobre 2016

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Principali argomenti discussi

1.- Interesse degli Atenei a conservare i rapporti scientifici con i professori in pensione che dichiarino di voler proseguire la ricerca, da esterno
2.- Contatti avviati con il Rettore della Unibo e il Presidente del Cineca, sul come fare
3.- Come conservare le loro e-mail in apposita sezione del sito web dell'ateneo
4.- Istituzione di un premio per i giovani per una ricerca in un campo scientifico, socialmente caldo
5.- Avvenuta costituzione di una pagina Facebook, su cui ogni professore e ricercatore di università italiane possa esprimere la sua opinione
6.- Nuovo Regolamento emeritato in corso di modifica.

VERBALE della riunione

   Il 12 ottobre 2016 si e' riunita l'assemblea dei soci per ascoltare e discutere la relazione del prof. Mauro Fabrizio a proposito dei suoi contatti, in rappresentanza dell'ASDU, con il Rettore Ubertini e con il Presidente del Cineca prof. Ferrari.

1) Si parte dal presupposto che l'università si fonda sulla ricerca scientifica, e che i professori e ricercatori proseguono la ricerca anche dopo il collocamento in quiescenza, potenzialmente con produttività alta, dato il grado di maturità scientifica;

2) C'è, poi, la circostanza che la immagine dell'ateneo nel mondo si basa fondamentalmente sulla sua produzione scientifica, e pertanto (come avviene negli Stati Uniti e altri Paesi) è interesse dell'ateneo conservare nei propri archivi la memoria della produzione di tutti i suoi ricercatori, senza distinzione tra in servizio e in quiescenza

3) Infine, molti prof. e ric. in pensione desiderano seguire la ricerca interna dei colleghi dell'ateneo, e gli eventi di interesse pubblico, del rettore dell'ateneo, patrimonio di tutta la società civile.

Il Rettore dell'università e il Presidente del Cineca hanno mostrato sensibilità ai problemi posti dal prof. Fabrizio, e particolarmente sulla seguenti soluzioni :

a) Fare domanda al rettore di indicare una struttura dell'ateneo per i rapporti scientifici esterni con i professori e ricercatori in quiescenza.

b) Creare una sezione del sito web dell'ateneo nel quale inserire i curricula e le pubblicazioni scientifiche degli iscritti alla Associazione. Questo sito sara' accessibile a chiunque del grande pubblico.

c) Nel sito sarà inserita la RUBRICA della posta elettronica dei professori e ricercatori in quiescenza, che ne fanno richiesta.

d) Questa soluzione avra' una ricaduta sul sito del Cineca, nello stesso modo, allo scopo di estenderla ai colleghi di tutte le università.

d) Fare domanda al Rettore di prendere atto della avvenuta costituzione giuridica dell'ASDU e di indicare la struttura dell'Ateneo alla quale rapportarsi, alla stessa stregua di tutte le Associazioni di interesse per l''Ateneo.

4) L'assemblea, in attuazione del proprio Statuto, ha deciso di avviare la procedura per la istitituzione di un PREMIO in moneta da attribuire alla migliore ricerca di un giovane ricercatore in un

campo particolarmente sensibile nella societa' di oggi, anche esterno alla universita' pubblica.
I Colleghi soci sono pregati di individuare tre campi di interesse, e al loro interno uno specifico argomento.

5) L'assemblea, sempre in attuazione del proprio Statuto, ha deciso di avviare una iniziativa per attuaree un contatto diretto con la città e il territorio mediante conferenze su temi di grande impatto scientifico e sociale.

6) Sul tema della corruzione, nelle università, posto dal dott. Raffaele Cantone, Presidente della Autorità nazionale anticorruzione, si è svolto un dibattito in chiaro-oscuro.
Al suo interno, e' stato censurato che il dott. Cantone abbia sorvolato sul fatto che, in questo stesso periodo, il Governo abbia nominato 50 super-professori al di fuori di ogni valutazione da parte della Università italiana.

7) Sul tema del Regolamento per il conferimento dell'emeritato, risulta che esso sia in corso di modificato in queste settimane.
Attendiamo di vedere il nuovo Regolamento.
Il Regolamento 10 marzo 2016 aveva aggiunto, tra i requisiti, degli elementi di merito oggettivi (aver ricoperto cariche rilevanti in Ateneo) e questo e' positivo vale dire non piu' solo elementi di valutazione soggettiva, fondati sull'umore di turno.
   Rimanevano due vulnus :
  - il potere di proposta del rettore (scavalcando il dipartimento);
  - la proposta del dipartimento si basava su una motivazione generica per tutti (vale dire: che il candidato "abbia dato lustro all’Ateneo attraverso il raggiungimento di uno standard qualitativo particolarmente elevato nell’ambito dello svolgimento dell’attività di ricerca e della produzione scientifica". Una vera assunzione di responsabilità del Dipartimento esiste solo se la motivazione scientifica è specifica caso per caso.
  
8) Si è deciso di mantenere in vita la pagina Facebook e di "aprirla" agli interventi di tutti i Soci di modo che essa possa avare la necessaria "immediatezza delle notizie" e delle discussioni, e attraverso di essa poter anche tenere i rapporti con nuovi soci di altre sedi universitarie;

9) I Soci sono stati sollecitati a fare proselitismo in tutte le università italiane per aumentare il numero dei soci

10) in assenza dei proff. Cencini, Zaccanti e Pupillo, l’argomento dei possibili interventi a favore dell’Appennino bolognese è stato rinviato dopo breve discussione sulla mail, gia' inviata dal prof. Pupillo.

 

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NOTIZIA SUL SEGUITO DEL BRACCIO DI FERRO
TRA STUDENTI E RETTORE

IL SENATO ACCADEMICO DI BOLOGNA
PUNISCE GLI STUDENTI

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La delibera del Senato Accademico
( 24 maggio 2015 )

  1.- Risulta che la seduta sia iniziata con un orientamento largamente negativo a prendere una decisione, ma che alla fine della discussione sia stata presa una decisione alla quasi unanimità.
  I contrari avrebbero motivato con il fatto che la proposta di provvedimento disciplinare, del rettore, era fuori dallo Stato di diritto, in quanto (per quanto ne ho capito) non c'era stato, prima, il contraddittorio tra le parti (il professore Panebianco, da una parte; gli studenti, dall'altra), davanti all'organo giudicante (Senato). Risulta che decisione sia stata del seguente tenore:

Il Senato Accademico, considerata la gravità dei comportamenti relativi ai fatti avvenuti in data 22/02/2016, delibera per gli studenti B.L., C.A., C.M., P.E. la sospensione temporanea dall'Università per un periodo di due mesi, in base a quanto previsto dall'art. 24, comma 4 lettera d) del Regolamento studenti.

  2.- Risulta anche che, dall'  "Ufficio AFORM - Area Didattica e Servizi agli studenti", gli studenti fossero stati invitati a presentare alla Amministrazione, nei dieci giorni successivi al ricevimento dell'avviso, le proprie controdeduzioni, ma non pervenute.
  Ma (secondo i votanti contrari) una cosa sarebbe un organo amministrativo (vale dire, questo Ufficio), altra cosa sarebbe un organo giudicante (es., Senato, Commissione di disciplina...).

3.  Risulta che i fatti contestati siano che: in data 22 febbraio 2016 presso la Scuola di Scienze Politiche un gruppo di persone avrebbe messo in atto delle forti contestazioni che hanno disturbato il regolare svolgimento, tra l'altro, della lezione del prof. Angelo Panebianco, professore ordinario dell'unibo.
  Secondo l'Unibo, a prescindere dall’eventuale rilevanza penale, "i comportamenti sarebbero stati posti in essere in assoluto dispregio al corretto scambio dialettico ed in violazione dei principi di correttezza reciproca e di rispetto alla persona che devono sussistere nei rapporti fra le varie compagini universitarie ed, in particolare, nel rapporto fra studenti e docenti (art. 4 e 5 codice etico)".

 

ASDU ha una propria pagina facebook, sulla quale uno puo' intervenire per esprimere la propria opinione

 

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BRACCIO DI FERRO TRA STUDENTI E RETTORE
(vedi nota, sotto)

DICHIARAZIONE

7 maggio 2016

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L’università italiana sta vivendo un momento di notevoli difficoltà che hanno riproposto, anche a Bologna, temi sui quali appare del tutto normale lo sviluppo di un’ampia dialettica e di un effettivo confronto volti a sciogliere positivamente i nodi di una vita istituzionale molto problematica che accomuna tutti gli atenei del paese.
Come è accaduto anche di recente, il mancato rispetto delle regole nel confronto che deve essere di necessità aperto e democratico (ci riferiamo in particolare alla vicenda che ha riguardato le lezioni del professor Panebianco al quale rinnoviamo la nostra solidarietà) genera la sollecitazione a fare ricorso al consueto meccanismo provocazione-repressione che non porta alcun vantaggio alla condizione dell’università.
La nostra comunità di studenti e docenti ha una lunga tradizione di studio e di cooperazione nel corso della quale non sono mancati confronti che hanno portato con sé momenti di tensione e di difficoltà.
E’ nostra convinzione che questa tradizione e l’ingente patrimonio che ha accumulato vadano consolidati e rinnovati avvalendosi della collaborazione attiva di tutte le componenti universitarie e di tutte le istituzioni di una città che molto deve alla sua Università.
Una comunità educante che guarda verso un futuro molto problematico per le giovani generazioni, una città interessata alla valorizzazione del suo prezioso patrimonio di sapere e di civiltà, devono saper trovare in un franco dialogo, e dunque al di la del presidio dei luoghi e dell’agitazione di generiche forme repressive, il metodo per affrontare e risolvere insieme, nel rispetto pieno delle regole democratiche, le questioni che numerose si presenteranno anche nell’imminente futuro.
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NOTA.
1.- In queste settimane, si è verificato un braccio di ferro tra il nuovo rettore dell’Ateneo di Bologna e un gruppo di "studenti". Tutto inizia con la contestazione a un docente, noto giornalista che tiene un corso sulle strategie della guerra, materia delicata in questo periodo internazionale: le sue lezioni a Scienze politiche vengono interrotte. Il docente riceve ampia solidarietà tra i colleghi ma si trova a fronteggiare la situazione da solo, salvo il tardivo intervento di un prorettore. Quasi contemporaneamente il nuovo Rettore ricorre all’utilizzo di vigilantes appartenenti ad agenzie private e ovviamente armati per sorvegliare edifici e Scuole nel plesso centrale dell’università: un tipo di iniziativa della quale non si ha memoria. Viene, poi, interrotta dagli “studenti” una riunione del Senato accademico. A Scienze politiche segue un convegno sulla "web security: tra i relatori il ministro Alfano. Di nuovo tensione e polizia" che deve presidiare la sede.
Nello stesso tempo il Rettore riceve il leader della Lega, Salvini. Per evitare scontri degli studenti con la polizia in zona universitaria, il Rettore sposta l'incontro alla sede decentrata di Ingegneria: e gli scontri con la polizia si spostano a Ingegneria e in città. Le lezioni a Ingegneria vengono sospese dalla polizia.
E’ di oggi la notizia che la Procura porterà a processo 15 studenti per resistenza e lesioni personali (spintoni e lancio di uova contro due vigilantes).
2. Ultimo, ma non ultimo. L’ASDU riunisce i professori e ricercatori anziani, parte dei quali ha avuto ruoli e, così, anche gia’ conosciuto scontri e occupazioni studentesche, ma senza lasciarsi sfuggire i fenomeni.

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STUDIO MEDIEVALE,
LIBERO E LAICO

Argomenti discussi:
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Posta elettronica, Accesso verbali Organi Accademici, Conservazione curricula, Piano strategico cittò metropolitana Bologna (università internazionale), Università della montagna, Pagina Facebook, Estensione pubblicazioni Cineca

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Riunione del 9 febbraio 2016

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Clicca su:
UNIVERSITAS News

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Soci Fondatori: Alberto Corlaita, Anna Maria Dipietra, Carlo Cencini, Carlo Emanuele Gessa, Fabrizio Bolletta, Federico Licastro, Francesco Mainardi,Francesco Zaccanti, Franco Frabboni, Giampietro Minelli, Gianni Porzi, Giannino Praitoni, Giorgio Dragoni, Giorgio Cantelli Forti, Giovanni Venturi, Giulio Ghetti, Gualtiero Calboli, Mauro Fabrizio, Nino Luciani, Paolo Pupillo, Giovanni Pallotti, Pierluigi Papini, Stefano Mignani, Vittorio Tomasi, Walter Tega.

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COMUNICATO n. 3

 
 
 
   Il 9 febbraio 2016 si è svolta la quarta Assemblea dell'Associazione Scientifica Docenti Universitari - ASDU.
  Dopo discussione l'Assemblea esprime la propria preoccupazione per i comportamenti, già manifestatisi anche in questi primi mesi del mandato del Rettore Ubertini, di "chiusura" dell'Università di Bologna nei confronti della comunità locale e, in particolare, dei docenti ora in quiescenza ed ai quali non sia stata attribuita la qualifica di "Emerito".
  Presi a riferimento i punti all'o.d.g., è stato deliberato quanto segue:

1) Fruizione della posta elettronica dell'Ateneo. Si invierà una lettera all'Ateneo per sottoporre proposte migliorative del servizio temporaneamente gia' esistente. Le modifiche dovrebbero riguardare la posta, soprattutto in entrata, e anche per le eventuali necessità di cui al punto 3 dell'o.d.g. (qui sotto);

2) Accesso ai verbali degli Organi di Ateneo, da parte del pubblico esterno. Si invierà una lettera all'Ateneo, per proporre che trovino concreta attuazione i principi di trasparenza della gestione amministrativa e di accessibilità agli atti, considerato che negli anni Unibo è divenuta, da anni, una casa di vetro opaco, non più collegata alla società civile che neppure ha la possibilità di conoscerne le delibere, a differenza di quanto è da tempo stato attuato dagli altri Enti locali, in primis i Comuni;

3) Conservazione dei curricula dei docenti presso l'Archivio storico dell'Ateneo. E' stato deciso di inviare una lettera all'Ateneo per segnalare l'importanza, per il prestigio scientifico dell'Ateneo in Italia e nel mondo, che gli studi dei professori e ricercatori non scompaiano dall'Archivio dell'Ateneo,

al momento della loro andata in quiescenza.  In particolare il prof. Mauro Fabrizio ha segnalato come tuttora sussista una possibilità tecnica e legale per ogni professore e ricercatore in quiescenza di inserire l'elenco e collocazione bibliografica delle loro pubblicazioni sul sito del CINECA (si vegga più sotto la procedura tecnica).

4) "Piano strategico della Città Metropolitana di Bologna" e seconda università di Bologna (università privata internazionale). Si proseguirà la preparazione di un convegno possibilmente prima dell'estate 2016, nel quadro di un dialogo con la Città Metropolitana, già avviato con l'Assessore competente.

5) Universita' della Montagna (www.unimontagna.it) . Esiste gia' presso l'universita' di Milano un corso di laurea di scienze ambientali e inoltre un centro di ricerca, a cui partecipano varie universita' (oltre Milano, Firenze, Torino, Brescia) che ha un accordo con il MIUR.
   Per quanto riguarda l'Appennino bolognese, in risposta a istanze imprenditoriali locali, si ritiene (proposta del socio prof. Corlaita) che possa essere approfondita la possibilita' di istituire un corso di laurea, oppure di un master, di "sostenibilità ambientale", molto diverso dalla laurea di tutela ambientale (di Ravenna) , in quanto tratterebbe la convergenza tra la programmazione economica e la pianificazione territoriale (attenta ai valori dello ambiente).
   Una seconda via (soci proff. Pupillo, Cencini, Zaccanti), di praticabilità immediata, potrebbe essere organizzare alcune conferenze in collaborazione con l'Unione Bolognese Naturalisti. Si attende una soluzione concreta, proposta dalla Unione.

6) Pagina ASDU, su Facebook. Considerata la importanza per l'Associazione di superare la dimensione locale e ammettere a nuovi Soci docenti che abbiano fatto parte di altre Università, nonché per aprire un canale di comunicazione con a società civile, viene deciso di creare una pagina ASDU su Facebook. Nella prossima ri

 

 

 

 

 

 

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STUDIO MEDIEVALE,
LIBERO E LAICO

Argomenti discussi:
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Posta elettronica, Accesso verbali Organi Accademici, Conservazione curricula, Piano strategico cittò metropolitana Bologna (università internazionale), Università della montagna, Pagina Facebook, Estensione pubblicazioni Cineca

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Riunione del 9 febbraio 2016

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Soci Fondatori: Alberto Corlaita, Anna Maria Dipietra, Carlo Cencini, Carlo Emanuele Gessa, Fabrizio Bolletta, Federico Licastro, Francesco Mainardi,Francesco Zaccanti, Franco Frabboni, Giampietro Minelli, Gianni Porzi, Giannino Praitoni, Giorgio Dragoni, Giorgio Cantelli Forti, Giovanni Venturi, Giulio Ghetti, Gualtiero Calboli, Mauro Fabrizio, Nino Luciani, Paolo Pupillo, Giovanni Pallotti, Pierluigi Papini, Stefano Mignani, Vittorio Tomasi, Walter Tega.

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COMUNICATO n. 3

 
 
 
   Il 9 febbraio 2016 si è svolta la quarta Assemblea dell'Associazione Scientifica Docenti Universitari - ASDU.
  Dopo discussione l'Assemblea esprime la propria preoccupazione per i comportamenti, già manifestatisi anche in questi primi mesi del mandato del Rettore Ubertini, di "chiusura" dell'Università di Bologna nei confronti della comunità locale e, in particolare, dei docenti ora in quiescenza ed ai quali non sia stata attribuita la qualifica di "Emerito".
  Presi a riferimento i punti all'o.d.g., è stato deliberato quanto segue:

1) Fruizione della posta elettronica dell'Ateneo. Si invierà una lettera all'Ateneo per sottoporre proposte migliorative del servizio temporaneamente gia' esistente. Le modifiche dovrebbero riguardare la posta, soprattutto in entrata, e anche per le eventuali necessità di cui al punto 3 dell'o.d.g. (qui sotto);

2) Accesso ai verbali degli Organi di Ateneo, da parte del pubblico esterno. Si invierà una lettera all'Ateneo, per proporre che trovino concreta attuazione i principi di trasparenza della gestione amministrativa e di accessibilità agli atti, considerato che negli anni Unibo è divenuta, da anni, una casa di vetro opaco, non più collegata alla società civile che neppure ha la possibilità di conoscerne le delibere, a differenza di quanto è da tempo stato attuato dagli altri Enti locali, in primis i Comuni;

3) Conservazione dei curricula dei docenti presso l'Archivio storico dell'Ateneo. E' stato deciso di inviare una lettera all'Ateneo per segnalare l'importanza, per il prestigio scientifico dell'Ateneo in Italia e nel mondo, che gli studi dei professori e ricercatori non scompaiano dall'Archivio dell'Ateneo,

al momento della loro andata in quiescenza.  In particolare il prof. Mauro Fabrizio ha segnalato come tuttora sussista una possibilità tecnica e legale per ogni professore e ricercatore in quiescenza di inserire l'elenco e collocazione bibliografica delle loro pubblicazioni sul sito del CINECA (si vegga più sotto la procedura tecnica).

4) "Piano strategico della Città Metropolitana di Bologna" e seconda università di Bologna (università privata internazionale). Si proseguirà la preparazione di un convegno possibilmente prima dell'estate 2016, nel quadro di un dialogo con la Città Metropolitana, già avviato con l'Assessore competente.

5) Universita' della Montagna (www.unimontagna.it) . Esiste gia' presso l'universita' di Milano un corso di laurea di scienze ambientali e inoltre un centro di ricerca, a cui partecipano varie universita' (oltre Milano, Firenze, Torino, Brescia) che ha un accordo con il MIUR.
   Per quanto riguarda l'Appennino bolognese, in risposta a istanze imprenditoriali locali, si ritiene (proposta del socio prof. Corlaita) che possa essere approfondita la possibilita' di istituire un corso di laurea, oppure di un master, di "sostenibilità ambientale", molto diverso dalla laurea di tutela ambientale (di Ravenna) , in quanto tratterebbe la convergenza tra la programmazione economica e la pianificazione territoriale (attenta ai valori dello ambiente).
   Una seconda via (soci proff. Pupillo, Cencini, Zaccanti), di praticabilità immediata, potrebbe essere organizzare alcune conferenze in collaborazione con l'Unione Bolognese Naturalisti. Si attende una soluzione concreta, proposta dalla Unione.

6) Pagina ASDU, su Facebook. Considerata la importanza per l'Associazione di superare la dimensione locale e ammettere a nuovi Soci docenti che abbiano fatto parte di altre Università, nonché per aprire un canale di comunicazione con a società civile, viene deciso di creare una pagina ASDU su Facebook. Nella prossima riunione sarà concordato come individuare un responsabile della pagina.

7) Estensione dell'ASDU a dirigenti amministrativi degli Atenei in servizio e fuori servizio. Viene convenuto che le motivazioni ideali che hanno portato alla costituzione della Associazione vadano estese ai dirigenti dell'Unibo e degli altri Atenei, interessati.

MODALITA' di ACCESSO AL CINECA :
a) andare sul sito: https://loginmiur.cineca.it;
b) inserire username e password. (Qualora uno non avesse mai fatto la registazione delle proprie credenziali, anche se non della unibo.it, puo' fare una propria registrazione usando una e-mail qualsiasi, anche se non della unibo. Dopo aver fatto la registrazione, egli ricevera' entro poche ore lo USERNAME e la PASSWORD per il sito del Cineca);
  c) quindi procedere. Si apre il sito personale: http://sitouniversitario.cineca.it .

  Per i pensionati potrebbe apparire la scritta: "Il professore non risulta più in servizio dal …..".

NOTA. Disinteressarsi di questa eventuale segnalazione e procedere ugualmente a riempire tutti gli spazi disponibili ad essere riempiti, tra cui le pubblicazioni, il curriculum , gli altri dati personali...

A questo punto la procedura è conclusa.

 

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BONONIAE STUDIUM - ASDU ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA DOCENTI UNIVERSITARI

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Immagine dello STUDIUM
MEDIEVALE, LIBERO e LAICO

                                      COMUNICATO "ASDU"
.                                    Riunione del 9 dicembre 2015

ARGOMENTIi

  1)   Elezione degli Organi dell'Associazione
  2)  Seconda Università di Bologna (già proposta dal Sindaco). Avviata riflessione
  3)  Interpellanze Consiglieri Comunali di Bologna. Risposta del Sindaco.
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Progetti dell'ASDU:

  4) Digitalizzazione opere scientifiche dei docenti
  5) Inserimento pubblicazioni di "tutti" i professori e ricercatori ("Unibo" e "già Unibo")
       nell' Albo del Cineca
  6) Convegno sul ruolo a livello nazionale e internazionale della Città
      Metropolitana di Bologna nella ricerca scientifica applicata e per lo sviluppo.
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IL TESTO DEL COMUNICATO
Riunione del 9 dicembre 2015

   Il 9 dicembre 2015 si è svolta la terza Assemblea dell'Associazione Scientifica Docenti Universitari - ASDU.
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  Erano presenti i proff.  Anna Maria Di Pietra, Francesco Mainardi, Giampietro Minelli con rispettiva Consorte Sig.ra Santini Romana, Giannino Praitoni, Giorgio Dragoni, Giulio Ghetti, Mauro Fabrizio, Nino Luciani, Giovanni Venturi con rispettiva Consorte Sig.ra Derthe Nielsen, Walter Tega, Vittorio Tomasi, Federico Licastro.
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  1.- Sul punto "elezione degli Organi" sono stati eletti alla unanimità il prof. Nino Luciani (Presidente) e la prof.ssa Anna Maria Di Pietra (Segretaria e Tesoriere).
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  2.- Sul punto "nuove adesioni" sono stati nominati soci i proff. Emeriti Giorgio Cantelli, Walter Tega, e il prof. Federico Licastro.
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  3.- Sul punto "seconda università di Bologna" (Università privata internazionale), tema introdotto nel 2012, dal Sindaco di Bologna Virginio Merola al Teatro "L'arena del Sole", nel presentare il Piano Strategico Metropolitano (si vegga sotto), è stato deciso di proseguire la rifessione (da aprire a tutta la Comunità scientifica) sulla sua opportunità, e da concludere in un convegno in città, nei prossimi mesi.
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   E' stata, inoltre, data lettura delle interpellanze (si vegga sotto) al Sindaco di Bologna, di due Consiglieri del Comune di Bologna, a cui il Sindaco ha dato risposta scritta. L'interpellanza è focalizzata sul collegamento tra progetto Staveco e cambio della guardia all'Unibo.
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 4.- Sul punto "digitalizzazione delle opere dei professori e ricercatori" e sul punto "Inserimento pubblicazioni di "tutti" i professori e ricercatori "Unibo" e "già Unibo" nell' Albo del Cineca", è stato dato incarico al prof. Mauro Fabrizio di prendere contatto con il Rettore Francesco Ubertini, per informarlo e definirne la migliore modalità, nell'interesse generale della universià.
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 5.- Sul punto "Piano strategico della Città Metropolitana di Bologna" è stato costituito  un comitato di studio composto dai proff. Luciani, Giulio Ghetti, Federico Licastro e Walter Tega, per  prepare un convegno a maggio 2016, sul tema: "Ricerca, e ruolo del territorio bolognese nel quadro nazionale" .
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Due anni fa (2012), Teatro L'Arena del Sole
PRESENTAZIONE DEL
PIANO STRATEGICO METROPOLITANO

"Università Internazionale a Bologna" ?
DICHIARAZIONI DEL SINDACO  MEROLA

   "Questo non è il solito saluto della città al solito convegno. Questa è la città di Bologna che saluta il suo ritorno ad essere una città speciale. Bene, tutti dobbiamo farci una domanda: Bologna è una città speciale? Lo è ancora? Lo sarà?
 
   Per molti anni lo siamo stati e per molti no. lo credo che dobbiamo e vogliamo tornare ad essere una città speciale. Cosa significa speciale? Significa innanzitutto pensare in grande, indipendentemente dalle nostre dimensioni. Salire di rango, rischiare di essere presi molto sul serio e dire che non esistono più confini, dire che i confini sono solo resistenza al cambiamento e al valore di questa città.
  Ecco alcuni avvisi ai naviganti, oggi che ci accingiamo a salpare per il Piano strategico.
  - La prima cosa la voglio dire ai sindaci della nostra area metropolitana.
     Alleiamoci. Alleiamoci per uscire dai nostri confini municipali e anche dai nostri confini mentali. Siamo noi che dobbiamo prendere per mano le nostre comunità, per renderle solidali e competitive. Siamo noi che dobbiamo essere capaci di raccontare al mondo quello che siamo, e soprattutto quello che vogliamo diventare.
  Il Piano Strategico ambisce a che non via sia più conflitto tra le nostre attitudini. Non si tratta più di dividerci tra chi ha una missione puramente solidale ed una puramente competitiva, questa dicotomia alla lunga ci sta fregando.    Dunque, andare oltre i confini significa accedere al meglio dei talenti internazionali, mettendoli in contatto e in simbiosi con i nostri. Per fare di questa area urbana un porto attrattivo per i cittadini del mondo. Questo non solo è possibile, è indispensabile. Competitivi per attrarre il merito e gli investimenti ovunque essi si presentino, e questo è un obbligo per noi. Solidali, nel sostenere chi è il migliore quando gli altri non lo fanno, questo è un dovere.
    Guardiamo cosa abbiamo costruito fin qui. Bologna, per l'Italia e per l'Europa, ha rappresentato un traduttore per culture e civiltà. Questo sia nelle forme dell'economia quanto nelle forme della società, della sua organizzazione. Per molto tempo la comunità bolognese ha saputo unire, rappresentare, e finanche liberare le diversità, per tradurre tutto in un'altra dimensione delle cose e del pensiero, e ha scoperto in questo le proprie specialità. Alla fine dei conti, dunque, o siamo in grado di essere internazionali e universali nei valori che proponiamo, o non siamo speciali. Mettiamocelo in testa.

    Puntare sull'internazionalizzazione di Bologna vuoL dire attrarre talenti da ogni parte del mondo, e raggiungere il massimo punto di forza possibile in quattro campi fondamentali: la Cultura, il Lavoro, i Beni comuni, la Qualità urbana. Sono questi i quattro campi che vi propongo per costruire quella visione che permette di mettere in campo progetti capaci di attrarre investimenti pubblici e privati.
    Badate bene, quello che ci è mancato fino ad oggi è descrivere a chi ci osserva quale potenza e qualità ha un investimento su Bologna. E io sono convinto che Bologna abbia tutte le carte in regola per rubare la scena a molte altre città, che state sicuri non se ne stanno con le mani in mano.
    Questo significa che servono motivazioni forti per essere scelti. Rubare la scena, in tempi di delocalizzazioni, significa rilocalizzare qui a Bologna una nuova internazionalità delle scelte. Per questo il Piano strategico non è la fiera delle idee, e non è nemmeno un problema tecnico. Abbiamo già avuto il nostro governo tecnico, e dopo ci sono state le elezioni.
    Sulla base del mandato ricevuto dai cittadini voglio tenere unita la città attorno ad una prospettiva per i prossimi 20 anni, per conquistare insieme agli altri sindaci la nostra reputazione nel mondo.
    Questo significa selezionare il meglio del meglio, e lavorare solo con quello. E quindi sarò ancora più chiaro: non voglio concertare e lavorare per l'unanimità, o cercare di accontentare tutti, voglio una selezione di merito di quello che va fatto.
    Vi faccio un esempio. Qualcuno si è scandalizzato in questi giorni perché ho aperto un fronte con il Governo nazionale per l'IMU a tutela degli interessi di Bologna, che vengono prima rispetto a qualsiasi altro interesse. Sono orgoglioso di averlo fatto. Non sono contento di quello che il nostro Presidente del Consiglio pensa dell'articolo 18. Però lo voglio dire, io considero il nostro Presidente del Consiglio un alleato quando cerca di attrarre investimenti in questo Paese.
   

Sappia che su questo Bologna c'è, con una strategia in quattro mosse:
    1. Noi siamo una "città speciale" perché possiamo mettere a disposizione importanti aree demaniali a basso costo per attirare la sede di un'importante Università internazionale, che affianchi l'Alma Mater per realizzare un polo della conoscenza e della ricerca tra i più importanti d'Europa, per quantità di cervelli, di brevetti, di qualità della vita e livello di relazioni internazionali.
    2. A una "città speciale" deve essere data la possibilità di defiscalizzare gli investimenti e gli insediamenti imprenditoriali caratterizzati da un forte tasso di Innovazione e ICT, dedicati a premiare e attirare talenti nei campi delle scienze e della tecniche più avanzate.
    3. Quando una Repubblica fondata sul lavoro nega la cittadinanza sociale e materiale alle giovani generazioni, che rappresentano il patrimonio su cui investire, una 'città speciale' deve fare esattamente il contrario. Deve liberare dalla schiavitù i giovani e i nuovi italiani, le seconde generazioni in attesa di capire se li riconosciamo come italiani, offrendo loro cittadinanza e opportunità, premiando il merito e l'impegno.
    4. Una 'città speciale' lo è se ha un'economia sociale. E questo per me significa delle cose precise: che i beni comuni vanno tutelati, che sono un investimento, che sono una ricchezza, e che le persone devono essere messe nelle condizioni di poter scegliere i loro percorsi di vita e di avere la possibilità di organizzarsi per dare risposte ai propri bisogni, anche attraverso una integrale applicazione della sussidiarietà, come è scritta nella nostra Costituzione.

    Questi per me sono i binari su cui corre il Piano strategico metropolitano. E per realizzare tutto questo abbiamo bisogno di portare avanti progetti concreti e nuove alleanze.
    A chi mi chiede, di fronte alle novità che abbiamo proposto all'inizio del nostro mandato, se avremo il coraggio di arrivare fino in fondo, io rispondo con serenità: tagliamo i ponti con chi non vuole cambiare mai. E usiamo i prossimi mesi per vincere questa sfida. Questa città è sazia e disperata di conservazione, lo sto con chi le cose le vuole cambiare davvero.
   A tutti gli altri dico: non aspettateci perché a voi non renderemo conto.
  Signori, una città che non riesce a ricostruire le proprie leggende ripete il suo passato nella propaganda. Questo rischio noi non lo dobbiamo correre. E allora avanti col Piano strategico, diamo un senso al nostro futuro. Buon lavoro a tutti.

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Sindaco Merola


INTERPELLANZE
di Consigleri
al Sindaco
per
STAVECO-Unibo

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Rettore Ubertini

CHIARIMENTI DEL SINDACO SU NUOVO RETTORE
e SU TUTTI I PROGETTI DI EDLIZIA UNIVERSITARIA
(in seguito alle interpellanze)

Premessa :
-  i giornali locali riferiscono che il nuovo rettore dell'Unibo FRANCESCO UBERTINI, avrebbe dichiarato (in merito alla  trasformazione dell'area STAVECO  in un multicampus universitario): "Non c'è ancora un vero piano finanziario";
-  i Consiglieri Cocconcelli e Carella avevano interpellato il Sindaco "se ne fosse a conoscenza" e quale fosse  "il suo pensiero" (a parte che, se non c'è un piano finanziario dell'unibo, di cosa si parlava tra Merola e Dionigi ?- N.d.R.)

Risposta scritta del sindaco Merola:
  
"Gentili consiglieri, gli accordi sottoscritti da Comune di Bologna e Università di Bologna riferiti al nuovo polo universitario dell'Alma Mater alla Staveco (denominato "Campus 1088") non sono stati modificati e pertanto non è stata messa in discussione la loro validità. Dopo la presentazione del masterplan, l'Università dovrà procedere con le valutazioni economiche finanziarie e definire le modalità di intervento e gli strumenti di finanziamento più convenienti.
   L'intervento Staveco è sempre stato inteso come un progetto strategico integrato con gli altri investimenti prioritari di edilizia universitaria in corso (Navile) e quelli di prossima realizzazione (Bertalia Lazzaretto).
  Non c'è dunque alcun cambio di rotta, nè il Rettore si è pronunciato in questo senso nei confronti dell'Amministrazione. .....

  Riassunto (del Sindaco) dei progetti relativi all'edilizia universitaria:

- Staveco. Nel mese di ottobre 2015 è stato presentato il masterplan di Campus 1088, il nuovo polo universitario dell'Alma Mater nell'area ex Staveco. Il documento, che pone a frutto la sperimentazione del Laboratorio Staveco, traccia le linee di sviluppo programmatico e le strategie di indirizzo - per questa area oggetto di un Programma Unitario di valorizzazione (PUV) che il Comune di Bologna ha inserito nel PSC e quindi nel POC di Rigenerazione di patrimoni pubblici - sotto il triplice punto di vista architettonico, sociale ed accademico. Il punto di vista architettonico vede il recupero delle fabbriche storiche quale valorizzazione dell'archeologia industriale ed al contempo la funzione di cerniera tra la collina ed il centro storico. L'aspetto sociale si concretizza 28 nella interazione tra la grande area verde ed i variegati e molteplici plessi e nell'ulteriore messa in dialogo tra la città e l'università . Il punto di vista Accademico è rappresentato in particolare dal campus con il suo triplice Polo scientifico e didattico delle Arti, dell'Information Technology e dell'Economia Management e Statistica. La presentazione del masterplan segna un'importante tappa rispetto agli accordi siglati tra Comune, Università ed Agenzia del Demanio negli anni 2014 e 2015. L'insediamento universitario interesserà un'area di circa 95.000 mq, con 47.000 mq edificabili e 45.000 mq destinati a verde, con quest'ultimi in particolare creanti una interazione importante tra l'area della collina prospiciente ed il centro storico. Quanto alla parte edificabile, oltre 20.500 ma sono destinati agli studenti secondo varie fruizioni, oltre 19.000 mq ai Dipartimenti, e circa 7.000 mq a pubblici esercizi e commercio di vicinato. L'investimento è¨ stimato attorno ai 100 milioni di euro, fermo restando che il piano economico finanziario dovrà essere definito nella fase di redazione dei progetti".

- Bertalia - Lazzaretto. Comune di Bologna e Università hanno raggiunto un'intesa per la realizzazione del comparto universitario Bertalia-Lazzaretto. Il progetto interessa tre aree edificabili di proprietà comunale per oltre 25.000 mq di superficie, per la realizzazione di studentati, servizi agli studenti, aule, oltre al completamento delle strutture dipartimentali già in parte presenti. Una consistente parte del progetto (circa 14.000 mq di superficie utile) è oggetto di un finanziamento statale di circa 18 milioni di euro destinati all'edilizia universitaria, con un investimento di circa 35 milioni di euro. E' preventivato dall'Università l'avvio dei cantieri nel 2016 e la conclusione degli edifici e delle opere di urbanizzazione entro la fine del 2018.

Comparto Navile. Il nuovo polo universitario Navile sorgerà , a monte del Cnr a destra del fiume Navile, su un'area di circa 78 mila mq e ospiterà le nuove sedi dei Dipartimenti di Chimica Giacomo Ciamician, di Chimica Industriale Toso Montanari di Farmacia e Biotecnologie e di Fisica ed Astronomia per la parte in comune con l'Istituto Nazionale di Astrofisica, oltre a strutture didattiche e di servizio, sale studio, sedi amministrative e laboratori. L'insieme delle aule per la didattica, in fase di ultimazione, è¨ localizzato sul lato sinistro del Navile, accanto al Museo del Patrimonio Industriale. Elemento di connessione principale tra le due sponde e i relativi insediamenti sarà il vecchio ponte sul Navile, il quale ha assunto un ruolo di centralità anche nella conformazione del nuovo insediamento. L'investimento è di circa 100 milioni di euro ed il primo lotto è¨ terminato nel corso di quest'anno, la conclusione degli altri lotti è¨ prevista nel 2018".

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Mentre sono in scadenza il Rettore, il Sindaco e il Cardinale.
OMBRE ROSSE SULL'ATENEO DI BOLOGNA

1) ATTESA REAZIONE DA NUOVO RETTORE, PRESO IN MEZZO DAI POTERI FORTI
2) NON BUONO CHE MANCHI NUOVA GIUNTA
, a 4 giorni da presa di servizio.
3) SOLO PRO-VERITATE: RISULTA CHE GLI STUDENTI ABBIANO
    VOTATO SOBRERO COME PRIMO AMORE (PRIMO TURNO)
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NOVITA':

  Costituita l'ASDU-Associazione Scientifica Docenti Universitari
  - con progetti di valorizzazione digitale dei prodotti della ricerca
  - e per incontri con il territorio su temi di avanguardia scientifica.

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LUCIANI: la scelta degli elettori, è stata di liberare l'ateneo
dal giogo della politica, per una UNIBO solo scientifica.

  Nota. 1.-"Ombre rosse" è un famoso film western di John Ford del 1939 che narra il viaggio di una malandata diligenza e di una altrettanto malandata ed eterogenea compagnia, attraverso un territorio polveroso e infido che è dominio dei pellerosse: i quali però si appalesano solo alla fine ma le cui "ombre rosse" dominano tutto il viaggio.
  Ecco, ciò che è accaduto ( subito dopo la nomina di Francesco Ubertini a nuovo Rettore dell'Alma Mater Studiorum ) ci ha riportato alla mente proprio questo racconto.
   Come tutti sappiamo l'originaria Alma Mater nacque e si affermò come libera università nel territorio di un altrettanto libero Comune medievale: l'una (con i suoi Glossatori) e l'altro con i suoi cittadini armati seppero vittoriosamente opporsi a Federico II Imperatore (il quale, tra l'altro aveva voluto sciogliere l'Alma Mater bolognese a favore della università che volle creare a Napoli (1224).
    Altri tempi, poiché si può tranquillamente affermare che, da dopo il Rettorato Roversi, il rapporto tra i Rettori e i poteri forti (le "ombre rosse" anche per colore politico) del territorio emiliano-romagnolo non è certo stato quello originario: dopo F. Roversi Monaco non fu più così, pur se (per salvare l'unibo) anch'egli probabilmente ha pagato qualche "prezzo politico", specie nell'espansione verso la Romagna.
   La rottura dell'argine è avvenuta con il successore P.U. Calzolari. Per lui, proclamarsi "socialista" fece parte dei titoli per avere il gradimento delle "ombre rosse" e, circa le conseguenze, non ho dubbi che una di queste sia stato sdoppiare l'UNIBO in due parti
  -  l'unibo in senso stretto rimasta a lui;
  -  e quella affidata alla Fondazione Alma Mater per il fundraising e per la gestione dei master, da affidare a professore di più sicura marca partitica (anch'egli stimatissimo, da tutti).
   Per Dionigi, uomo che a suo tempo entrò in CdA dell'universita come rappresentante del Comune, la colorazione partitica d.o.c. gli ha certamente giovato nell'aprirgli la strada a rettore all'insegna di quella continuità certamente gradita alle "ombre rosse", e gli va riconosciuto che ha svolto la carica senza veli circa la difesa pubblica della sua appartenenza. Mi riferisco, fra i tanti esempi, alla esibita partecipazione personale alle feste dell'UNITA'.
  L'uomo, poi, ha saputo appoggiarsi anche su altre e importanti "ombre", ad esempio quelle pontificie (con la prestigiosa presidenza di una altrettanto prestigiosa Accademia pontificia per lo studio di quella lingua latina che nella Chiesa cattolica da anni oramai è praticata solo dai seguaci del Vescovo Lefebrve.
  E anche nel contesto di questa vicenda si sente in qualche misura la volontà di "ombre - in qualche misura - rosse" .
  Volendo identificare il suo capolavoro, esso è certamente aver fatto tutto sott'acqua, compreso i rapporti con il cardinale.
  Ma siccome è giusto dargli la possibilità di difendersi (ma senza spiegare perchè ha annnulatto il controllo democratico della comunità scientifica, e asservito il CdA), rinvio al suo racconto dei suoi "miracoli", che chiunque può conoscere cliccando sul link n. 3, riportato in fondo a questo testo.
2.- Vengo a UBERTINI. Egli tra qualche giorno salirà al posto di comando su quella malandata diligenza, e che è stato eletto non per la continuità, ma da elettori che vogliono da subito e nel prosieguo una forte discontinuità.
   Il fatto che UBERTINI compaia sulla scena proprio in una fase, in cui sta per partire la campagna elettorale del Comune di Bologna può certamente essere una complicazione per lui, dovrà lasciare l'Ateneo al di fuori di una campagna elettorale che già ora sembra presentarsi accesa, fino all'esito di essa e fino a quando la nuova Amministrazione comunale non sarà attiva (e dovrà poi esserlo anche l'Amministrazione Metropolitana) e non avrà referenti amministrativi negli altri due grandi enti locali.
    Inoltre vi sono regole di fair play che consigliano a chi lascia di non occupare spazi vitali per chi sta per subentrare; così come vi sono regole che chi subentra non si lasci impunemente occupare spazi più o meno vitali: e queste regole mi sembrano essere state violate.
    Penso sarebbe stato opportuno che Ubertini e chi fa parte della sua squadra (ancora non si sanno i nomi) reagissero a tamburo battente di fronte alle mani lunghe di chi lascia la carica ma non vuole lasciare il potere, da quel politico consumato che è.
   Opportuno anche non farsi usare a livello mass media. Non vorrei che la diceria della inesperienza politica e amministrativa si facesse largo: avrebbe chiuso in partenza la sua avventura, per mancanza di credito (che diverrà anche finanziario).

OMBRE ROSSE SOPRA IL NUOVO RETTORE

COSTITUITA la ASDU
Associazione Scientifica Docenti Universitari.
STATUTO

1) ALMA LAUREA : DIONIGI il 23 sett. 2015 assume la Presidenza.

NOTA. 1.- Il 23 settembre 2015, a Roma, in occasione della elezione del nuovo Presidente della CRUI,  dunque mentre erano riuniti a Roma i Rettori di rutte le università italiane, IVANO DIONGI è stato eletto Presidente di ALMA LAUREA,   nominato un nuovo Direttore in luogo di Andrea Cammelli.
  Per un resoconto completo, clicca sul link, riportato in fondoa questa colonna.
 
2.-  La carica di Presidente sarebbe scaduta nel 2016, e questo (per aprire la strada al nuovo, comportava le dimissioni del Presidente in carica (Fabio Roversi Monaco).
  La precostituzione di un potere (a Dionigi) a soli 67 giorni dalla scadenza come rettore, e mentre sta per subentrare un rettore nuovo appare una entratura forzata, a danno del pieno delle funzioni del nuovo.
  Il fatto che F. Roversi Monaco si sia dimesso anzitempo lascia pensare che sia stato oggetto di argomenti validissimi e convincenti.

3.  Ma da chi ? La risposta semplice è : "Da chi vi aveva interesse".
   Ma questo non conduce ancora univocamente a Dioigi, anzi sicuramente non Dionigi.
  Come disse A Manzoni di Napoleone: "Dall'altare alla polvere", vale dire, chi ha perduto al potere non è più niente e nessuno, e questo varrà anche per Dionigi.
  Dunque, chi ha voluto condizionare UBERTINI, è qualcuno che si trova nei palazzi alti del PD e che conta molto.
  Il fatto che UBERTINI compaia sulla scena proprio in una fase, in cui sta per partire la campagna elettorale del Comune di Bologna è una complicazione per lui, una premonizione nera qualora, dopo la presa di servizio, non collaborerà con i vertici politici del Comune e della Regione.

4.- La situazione come cambiarla ? Secondo lo statuto della ALMA LAUREA, ogni università-socio può lasciare il consorzio, con tre mesi di preavviso.

Tenuto conto che, pur prestigioso, non è utilizzato dagli imprenditori per cercare laureati per lavoro, sarebbe di buon senso aggiornare l'esistenza delle condizioni per far farlo sopravvivere.

Risulta anche che sia assai costoso per l'unibo, ma non per gli altri soci.

Un pensiero a ritirare l'unibo dal consorzio e affidarne il compito al dipartimento di scienze statistiche sarebbe cosa saggia, anche per rimettere i birilli apposto.

2) STAVECO: progetto di espansione dell'Ateneo. Conferenza congiunta Dionigi-Merola

NOTA. 1) Del progetto ex-STAVECO si parla da 15 anni. Esso è riemerso durante la recente campagna elettorale ma solo per suscitare la curiosità. Adesso Dionigi, spalleggiato dal Merola, vuole dire in chiaro la cosa.
Per chi vuole un comunicato autentico, vada in fondo a questa pagine.  Ma vediamo, prima tra noi.

In breve: "Staveco" è una ex area militare, di proprietà dello Stato, di ettari 9,5 collocati a fianco dei giardini Margherita, tra viale Panzacchi e la collina di S. Michele in Bosco. 
  Si prevede che la sua trasformazione urbanistica costerà nell'intorno di € 100 milioni.
   Nell'annuncio congiunto Merola-Dionigi di queste settimane, compare una idea completamente capovolta, rispetto a quella del Sindaco Merola, due anni fa, nel proclamare il Piano Strategico Metropolitano.
  a) Adesso (2015) la priorità è:
- un dormitorio per gli studenti (mq 20.500);
- uno spazio per dipartimenti (mq 19.000);
- uno spazio per pubblici esercizi e commercio (bar, mensa, negozi, palestra), mq 7.000;
- il resto destinato a verde( mq 43.000).
  b) Due anni fa (2013) Staveco sarebbe dovuto essere la SECONDA UNIVERSITA' DI BOLONA (universià privata internazionale).
  Si clicchi sul link:
http://www.universitas.bo.it/INDEX.html#COMUNE

2) Negi ultimo 20 anni
ho assistito a molti misfatti a danno dell'unibo:
1) dirottata la Fac. di Veterinaria ad Ozzano ;
2) dirottato la Fac. di Agraria al Pilastro - CAAB;
3) dirottata la metà della Facoltà di Ingegneria al Navile, l'area decentrata più degradata di Bologna;
4) dirottata metà di Chimica al Navile.
5) la Romagna con più sedi, separate da diecine dl Km-

Tutto questo è avvenuto anche separando i luoghi di studio (dipartimenti) dai luoghi di insegnamento (Facoltà, Scuole), per cui per i professori e studenti è tutto un girare, e non si conta il tempo perso.

3) Conclusione. Anche l'ultima novità proposta da Dionigi è una vera sventura e la speranza è in un ripensamento del progetto, quello della prima ora della Città Metropolitana.
  - Una cosa è fare un campus universitario (didattica, ricerca, accoglienza studenti), funzionale rispetto ad un preciso obiettivo (es. il campus di LETTERE) , una cosa è un insieme di bellissimi palazzi da servire per un mix-arlecchino, dove magari il fare arricchire le cooperative de cemento è il fine primario o fors'anche il partito, tramite quelli del cemento.
  - Non solo per questi motivi. Bologna è servita da alcune linee metropolitane:
- verso Castenaso;
- verso Pianoro;
- verso Porretta.
   Se il problema prioritario è fare alberghi per gli studenti, costa molto meno farli nella prima periferia. Da qui è possibile arrivare nel centro di Bologna in 10 minuti.

Primi progetti dell' ASDU:
a) Digitalizzare la produzione scientifica di tutti i prof. e ric. dell'Ateneo;
b) Fare 15 lezioni alla cittadinanza su temi di avanguardia scientifica dell'unibo.

1. La notizia.
In questi mesi 20 professori Ordinari hanno costituito l' ASDU, aperta a tutti i professori e ricercatori universitari, italiani e stranieri, in servizio o già in servizio nelle universita’ .
  Di questa costituzione, registrata, è stata data comunicazione alle autorità locali e nazionali, e anche ai candidati Rettore e agli studenti dell'UNIBO, ai Sindacati.

2. Le motivazioni. Come e' noto, varie normative hanno disposto il pensionamento del personale docente universitario in eta' significativamente minore rispetto a precedenti leggi e ciu' ha comportato che una intera generazione di docenti di ruolo abbia cessato il servizio. Si e' cosi' verificata la perdita per il Paese e per l'istruzione superiore, di un tesoro di conoscenze scientifiche e di esperienze didattiche, il che e' di evidente gravita' in una societa' della conoscenza. Per cercare di ovviare a questo stato di cose un gruppo di docenti che hanno fatto parte dell'Alma Mater Studiorum - Ateneo di Bologna ha costituito la Associazione Scientifica Docenti Universitari - A.S.D.U. - che all'art. 2 dello Statuto si prefigge i seguenti: oggetto e fini:

3.- I fini. "L'Associazione non ha scopo di lucro e svolge attivita' di utilita' sociale, nei confronti degli Associati e di quanti, anche a livello internazionale, operano nei settori dell'istruzione, della formazione e della ricerca nelle Universita'.
   L'Associazione ha come fini quelli:
  a) di promuovere e ravvivare l'amicizia tra gli Associati, inclusi i loro famigliari, e di mantenere i legami con l'Universita';
   b) di pubblicare i migliori contributi scientifici, anche pregressi, degli Associati, compreso in idonei siti digitali, istituendo anche un "premio per il merito" da attribuirsi annualmente.
  c) di favorire le relazioni fra l'Associazione e le Istituzioni accademiche, nonché con le Associazioni degli Studenti e dei laureati.
  A tale fine, l'Associazione promuove e coordina incontri e ricerche collettive tra gli Associati studiosi; ha scopi di promozione e difesa delle peculiarita' proprie dell'istruzione e della formazione universitaria, e di diffusione degli studi e delle esperienze degli Associati.
   Per il raggiungimento di tali fini l'Associazione potra' svolgere le seguenti attivita':
  a) organizzare congressi, conferenze, dibattiti in particolare su temi interdisciplinari, e pubblicarne gli atti.
  b) coordinare lo svolgimento di altre iniziative di incontro e di studio nonché di ricerca anche applicata su temi concernenti l'oggetto sociale.
  c) aderire ad organismi internazionali e stranieri aventi fini analoghi o collaborare con essi;
  d) pubblicare, anche in forma digitale, scritti dei Soci che il Consiglio direttivo ritenga particolarmente meritevoli;
  e) porre in essere tutte le iniziative funzionali agli scopi da essa perseguiti e gli interessi di cui essa e' portatrice;
   f) svolgere qualsiasi attivita' nell'interesse degli associati"

1.- ALMA LAUREA :  http://www.almalaurea.it/informa/news/2015/09/25/rinnovo-delle-cariche-del-consorzio-interuniveristario-almalaurea
2.- http://www.magazine.unibo.it/archivio/2015/10/14/campus-1088-presentato-il-masterplan-del-nuovo-insediamento-universitario-nellarea-ex-staveco
3.-http://www.magazine.unibo.it/archivio/2015/un-report-che-ripercorre-gli-anni-2009-2015-e-stato-illustrato-nel-corso-di-una-conferenza-stampa/alma_mater_esecuitvo_pag_singole_light.pdf